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SIENA
tratto da
http://www.prodottitipici.com
Pecorino Terre
di Siena
Descrizione del prodotto: Il
pecorino Terre di Siena deve essere
prodotto con il latte ottenuto
esclusivamente da pecore allevate nell'areale
di produzione previsto e lavorato nel
più breve tempo possibile e comunque non
oltre le 36 ore per il formaggio a crudo
e 48 ore per il formaggio pastorizzato.
Le pecore allevate nel territorio della
denominazione d'origine devono trarre la
maggior parte del loro nutrimento da
foraggi verdi o provenienti da prati e
prati-pascoli della zona di produzione.
Il latte prodotto deve essere
trasformato, secondo le modalità
riportate nel disciplinare, nell'area
geografica interessata. Per garantire
una migliore stagionatura o
presentazione del prodotto è consentito
l'uso dei seguenti prodotti,
singolarmente o in combinazione: olio di
oliva, pomodoro, foglie di noce, ceneri
di legna. Il colore della crosta si
presenta da bianco a giallo chiaro per
il prodotto fresco o di media
stagionatura, giallo più intenso per
quello 'da serbo'. La pasta ha una
struttura compatta con rada e minuta
occhiatura, il colore varia dal bianco
nei pecorini freschi al paglierino in
quelli più stagionati. Il sapore è
delicato e presenta un caratteristico
aroma di latte per il prodotto fresco,
leggermente piccante e più marcato per
quello stagionato.
Area di produzione: La zona di
produzione del Pecorino Terre di Siena
DOP comprende il territorio
amministrativo, intero o in parte come
da disciplinare, dei seguenti Comuni:
Abbadia San Salvatore, Asciano,
Buonconvento, Casole d'Elsa, Castellina
in Chianti, Castelnuovo Berardenga,
Castiglione d'Orcia, Cetona, Chianchiano
Terme, Chiusdino, Chiusi, Colle Val
d'Elsa, Gaiole in Chianti, Montalcino,
Montepulciano, Monteriggioni, Monteroni
d'Arbia, Monticiano, Murlo,
Piancastagnaio, Pienza, Poggibonsi,
Radda in Chianti, Radicofani,
Radicondoli, Rapolano Terme, San
Casciano Bagni, San Gimignano, San
Giovanni d'Asso, San Quirico d'Orcia,
Sarteano, Siena, Sinalunga, Sovicille,
Torrita di Siena, Trequanda.
cenni storici: Gli elementi e le
notizie delle fonti storiche del
"Pecorino Terre di Siena" portano
direttamente a riferimenti fin dal XV
secolo: nel 1458 Pio II (Enea Silvio
Piccolomini) indicava nel cacio di
Chiusure (Asciano) il pecorino migliore.
Il 26 aprile del 1592 il cacio delle
crete senesi compare tra le ultime
portate del pranzo offerto dal Granduca
Ferdinando I de' Medici. Nel 1612 Cosimo
II de' Medici ebbe in dono dal Rettore
dell'ospedale della città di Montalcino,
oltre a piccioni, polli, ecc., "30 forme
di cacio di creta". Nel 1795 Francesco
Molinelli scrivendo dei formaggi secchi
toscani dà il primo posto al: "...cacio
delle crete di Siena, il quale è fatto
tutto di latte di pecora in piccole
forme rotonde...". Il Vaj nel Giornale
Agrario Toscano del 1829 a proposito di
"Della fabbricazione del formaggio"
scrivendo del particolare aroma del
cacio senese fa risalire lo stesso al
processo di produzione. "(prodotto) con
latte di pecore che si nutriscono di
timi, santoregge, artemisie marittime ed
altre piante aromatiche comunissime
nelle crete".
Forme di pecorino senese furono
esposte e premiate a Parigi nel 1868, a
Portici nel 1877 ed a Genova nel 1879.
Così Giorgio Dal Pra sul "Bullettino
delle società toscane d'agricoltura" del
1933 scriveva riguardo il formaggio
pecorino senese: "è un formaggio
che, bene lavorato, riesce di una bontà
e squisitezza non comune, sia per il
sapore caratteristico della sua pasta e
sia per l'aroma che ad essa viene
impartito dalla flora dei pascoli".
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