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PECORINO DI PIENZA FRESCO
tratto da
http://www.prodottitipici.com
Pecorino
fresco di Pienza (della Val d'Orcia)
Materia prima: latte intero di
pecora. Alimentazione: foraggi verdi o
affienati della zona di produzione.
Tecnologia di lavorazione: si
porta il latte, che nei caseifici viene
precedentemente pastorizzato e a cui
vengono poi aggiunti i fermenti lattici,
ad una temperatura compresa tra i 30 e i
40 gradi, aggiungendovi caglio di
vitello. Coagula in 30-35 minuti. Dopo
la rottura della cagliata (a dimensione
di una nocciola), si allontana il siero
e la cagliata viene posta in apposite
forme per lo sgrondo del siero.
L'ulteriore spurgo del siero viene
effettuato tramite stufatura in camera
calda, a temperatura non superiore a 35
gradi, per una durata di due ore. La
salatura viene a secco con l'aggiunta
diretta di sale o per bagno in salamoia.
Matura in 20 giorni, in ambiente con
umidità del 80% a 10-14 gradi, dove le
forme vengono girate e lavate. Resa 20%.
Stagionatura: Il prodotto può
essere sottoposto a stagionatura, che
dura da 40 a 60 giorni circa, in
ambiente con umidità del 75% a 12 gradi.
Le forme vengono trattate con olio e
pomodoro, e sono poi peridiocamente
girate.
Caratteristiche del prodotto finito:
altezza: cm 4-8; diametro: cm 14-20;
peso: Kg. 0,8-1,8; forma: cilindrica, ma
tendente all'ovale, con scalzo rotondo;
crosta: più o meno abbucciata a seconda
della durata della stagionatura, di
colore giallo, o rosso, per il
trattamento con l'olio e il pomodoro;
pasta: di colore tra il bianco e il
leggermente paglierino; grasso: 46-48%;
sapore: dolce, pastoso, ma con fondo
leggermente piccante.
Area di produzione: la parte
meridionale della provincia di Siena,
comprendente i comuni di Pienza,
Montepulciano, S.Quirico d'Orcia,
Radicofani, Castiglion d'Orcia, Torrita
di Siena, Trequanda, S.Giovanni d'Asso,
Montalcino.
Calendario di produzione: da
ottobre a luglio; il prodotto migliore è
quello dei mesi primaverili.
Note: Si tratta di un prodotto
nato dalla commistione tra tecniche
proprie della montagna dell'Amiata e di
quelle delle Crete: il prodotto deriva
la sua particolarità dai pascoli della
zona di produzione, da una tecnica
specifica e dalla tipica forma e
colorazione. E' un formaggio che sta
affermandosi anche per lo sviluppo
turistico della zona di produzione.
Influenzata dalla caseificazione
industriale di gran lunga prevalente nel
comprensorio la tecnologia di
lavorazione raccolta in questa scheda
differisce sensibilmente da quella da
noi proposta nel disciplinare del "
Cacio pecorino delle crete senesi ".
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