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CACIOCAVALLO PUGLIESE

 

tratto da http://www.eatitalia.it

E’ senza dubbio il re dei più antichi e tipici formaggi del Sud Italia, cui probabilmente si riferiva già Ippocrate (500 a.C.) illustrando l’arte usata dai Greci per preparare il cacio.Nasce dalla tecnica detta a “pasta filata”, messa a punto nel meridione per garantire conservabilità ai formaggi di latte vaccino. La cagliata, ottenuta mediante riscaldamento e coagulazione del latte, subisce una seconda cottura, sino a che diventa elastica e può essere manipolata senza rompersi.Il Caciocavallo ha forma tondeggiante o allungata, con una “testa”sulla cima, la sua consistenza è quella dei formaggi a pasta filata, ma diviene friabile e scagliosa (come grana) se subisce una stagionatura che può raggiungere i tre anni .Tradizionale di tutte le regioni che formavano il Regno delle due Sicilie, ebbe una tale fama, da ispirare anche modi di dire popolari ”far la fine del caciocavallo” significava morire impiccato, per analogia con la sua forma strozzata nella parte alta.Il Re Ferdinando IV usò invece la frase: ”famme truvà tante casecavalle”, scrivendo al Cardinale Rufo di uccidere i liberali. Esisteno molte ipotesi intorno alle origine del nome caciocavallo.Improbabile la tesi del novelliere Sacchetti che a fine ‘300 parlava di formaggi prodotti con latte di cavalla.Un’alta teoria farebbe derivare il termine da uno stampo fiscale a forma di cavallo, apposto nel ‘500 sui formaggi di questo tipo dalle gabelle del Regno di Napoli.Altri invece collegavano il nome al metodo di trasporto utilizzato dai pastori, che apponevano i formaggi in coppia sulla groppa del cavallo.Un’ulteriore ipotesi si ispirava al fatto che le provole venivano legate a cavallo di un giunco per essere fatte stagionare in solaio grazie al calore del camino.Oggi si preferisce supporre che la parola derivi dal turco “qasqawal”, un tipo analogo di formaggio.
In passato, fra i casari era d’uso con la sua pasta confezionare anche pupazzi rassomiglianti i nobili signori del territorio.
Ingredienti: formaggio a pasta filata con latte vaccino, siero innesto naturale, caglio in polvere naturale, 30 giorni di stagionatura, dal sapore dolce-piccante con aroma gradevole.

Caratteristiche nutrizionali (valori per 100 gr): acqua 30, proteine 37, grassi 31, carboidrati 2,3, val. energetico 436 kcal.